Moto Guzzi SP III
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Questa moto l'ho comprata che aveva ancora sei mesi di garanzia Guzzi e solo 8.000 chilometri. L'ho portata in giro per l'Europa e per l'Italia, il motore va benone, altre cose lasciano a desiderare, ma ho rimediato tutto. Gli inconvenienti sono venuti fuori quasi tutti al primo viaggio serio. Modifiche, grosse e piccole, in quantità. |
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Fra borse, bauletto e borsa da serbatoio ci si porta dietro quello che si vuole e se l'intenzione è quella di stare fuori in due per una ventina di giorni, magari con la tenda, lo spazio serve tutto. Le sospensioni reggono bene anche il "pieno carico"(in questa condizione non ho mai avuto il coraggio di pesarla) bisogna stare solo un po' più attenti nei curvoni veloci. |
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E di modifiche ne ho fatte davvero tante, prima di tutto via il filtro dell'aria con i relativi riciclaggi dell'olio, al loro posto due trombette in pvc che fanno il paio con gli scarichi, rigorosamente diretti. Le marmitte completamente vuote oltre a migliorare in generale il rendimento gratificano con un rombo pieno e potente. I getti del massimo sono generosamente più grossi, ma il consumo resta decisamente modesto. L'accensione elettronica è quella famigerata della spagnola Motoplat (una delle tante firme di De Tommaso), con la spiacevole abitudine di smettere di funzionare quando più le piace. Dopo aver girato per molti chilometri con quattro centraline già piazzate, pronte a rimpiazzarsi una con l'altra, ho risolto il problema buttando via tutto e montando un buon vecchio spinterogeno. Con le puntine sono spariti tutti i capricci e viaggiare è diventato rilassante. |
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Il posto di guida è accogliente, con una strumentazione da vettura e la carenatura che protegge davvero, anche chi è un po' più alto della media. Proprio gli attacchi della carena sono stati i primi a cedere, uno alla volta li ho dovuti rifare tutti, e quello sotto la coppa modificare ampiamente: l'originale è semplicemente ridicolo. Il problema vero di questo SpIII era comunque la gestione al risparmio di De Tommaso che, probabilmente, lo avrà fatto montare ad un magazziniere invece che a un meccanico: ho dovuto sostituire tutti i paraoli, le guarnizioni delle teste hanno cominciato a perdere a 10.000 chilometri, le crociere, con i fermi montati al rovescio e senza grasso, hanno ceduto dopo 15.000, la ruota posteriore era spostata di lato, i cavi del gas non avevano le guide in teflon e si sono rotti subito, e poi, non mi ricordo più... |
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... ma alla fine tutto è andato a posto, i guzzisti sono così, si arrabbiano, ma poi risolvono ogni cosa e questo Sp è diventato il fedele compagno di tanti chilometri fatti insieme e tanti posti visti insieme per la prima volta. |
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