Garelli Mosquito

Il Mosquito della Garelli non è certo l'unico motore ausiliario, di quelli cioè da applicare a una bicicletta per smetterla di pedalare, ma è sicuramente stato il più diffuso e il più affidabile, così ancora oggi ce n'è ancora un certo numero e i ricambi si trovano abbastanza facilmente. Il motore non è particolarmente delicato, ma bisogna conoscere alcuni trucchi per farlo andare bene. E' facile da applicare a qualsiasi bicicletta, purché la parte iniziale della forcella posteriore sia stretta, con i due tubi cioè paralleli. Ne ho uno da 48cc. <targa rossa>, questo, e un altro con il volano esterno, più vecchio, per il quale sto cercando una biciletta adeguata.

Uno dei segreti del grande successo di questo motorino ausiliario è il suo ridottissimo ingombro trasversale, tanto ridotto da consentirgli di essere installato fra i pedali originali della bicicletta. Così non c'è da modificare nulla e la pedalata resta quella naturale. Come si può ben notare, da davanti il motore neanche si vede.

Il mio non è montato su una bicicletta normale (e quando mai), ma su un telaio della Legnano fatto apposta per lo scopo, con i freni a tamburo, un piccolo serbatoio cromato, il fanale da ciclomotore e altre particolarità. Pesa un po' di più di una bici, ma, se serve, si pedala abbastanza bene. I copertoni sono fuori misura, ma si trovano.

Guidare il Mosquito, specialmente in città, non è facilissimo: innanzitutto non c'è la frizione, né si può staccare il rullo mentre si va. Poi bisogna dare gas (col manettino), usare il depressore e il freno tutto con una mano sola. Se ci si deve fermare completamente bisogna far spegnere il motore e poi chiaramente riavviarlo. D'altra parte il Mosquito non è stato pensato per viaggiare fra stop, semafori e automobilisti nervosi.

l telaio della Legnano ha davanti una forcellina a quadrilatero con una molla in compressione e gli ammortizzatori a frizione con molle a stella. Non è un gran che, ma aiuta. Il fanale cromato dà l'idea quasi della moto e fa coppia col serbatoio. I filetti color oro completano l'insieme

Le manopole le ho tornite in mogano rosso, al posto del claxon c'è una tromba a pera che attira inesorabilmente chiunque si avvicini. I filetti, come la verniciatura, li ho fatti io. Il motore, dopo una grippatura, l'ho completamente rifatto.

Il motore parte subito, merito, oltre che della messa a punto, del carburatore Dell'Orto costruito apposta per il Mosquito. Il particolare andamento del collettore permette di mantenere tutto tra i due pedali. Curiosa è la farfalla con scritto ASCIUTTO - BAGNATO che regola il carico della molla che fa accostare il rullo alla ruota. Con il Mosquito ci si andava al lavoro, anche se pioveva. Indispensabile per assorbire le vibrazioni la piccola balestra a due fogli perforata, uno dei pezzi più difficili da trovare.