Mi-Val  125 Gtd

Una 125 due tempi di quelle che dovevano costare poco e funzionare sempre costruita dalla "Meccanica Industriale Valtrompia" Mi-Val, appunto. Questa che ho è nella versione più sportiveggiante, coi mezzi manubri e un cuscino per appoggiarci il petto quando... si va forte.

Ho trovato questo MiVal praticamente completo, con i documenti a posto e funzionante, l'ho pagato il giusto e poi ho cominciato a lavorarci...

  La procedura è la solita: 

Prima ho rifatto il motore, mettendo nuovo tutto quello che si poteva...

poi sono passato al telaio, misurato, raddrizzato, saldato, ricostruito, rifatte le boccole e infine sabbiato...

e poi alle parti di carrozzeria, portate a metallo, spianate, rimesse in quadro, rifatto gli attacchi e così via

 

Primer, isolante e poi tre mani di nero lucido. Dopo essermi documentato bene ho deciso di sostituire il colore grigio topo originale con il nero. La Mi-Val usava anche questa versione cromatica per la 125 Gtd, e in questo caso venivano fatti, a richiesta, anche i filetti, dello stesso rosso del serbatoio, con i quali ho rifinito il tutto.

Quando apro il pacco dei pezzi cromati (l'unica cosa che non faccio <in casa>), credo di avere la stessa espressione di un bambino che scarta i regali di Natale. Eccoli qui tutti bene in fila pronti a scintillare sulla moto.

La sella si prolunga in un cuscino che ha un telaietto agganciato al serbatoio. Già trovare la pelle della stessa tonalità di rosso non è stato facile, per rifare poi i modelli, con tutte le pieghe, le cuciture <a scomparsa>, le imbottiture giuste che tengano la pelle tirata e rimontare il tutto c'è voluta l'opera di una vera artista. Nella foto una delle tante prove.

Forbici, filo, ago e ditale e una buona scorta di saper fare, non è servito altro... I rivestimenti vecchi erano talmente mal ridotti e rabberciati che hanno dato sì e no l'idea di come dovevano essere fatti la sella e il cuscino.

Adesso comincia la       parte più divertente: si comincia a montare...

Tutti i pezzi sono puliti, risistemati, si uniscono (quasi sempre) con precisione e facilità e poi comincio a vedere il risultato di tutto il lavoro fatto prima. Più noioso è rifare l'impianto elettrico, quasi mai gli schemi che, a volte, si trovano coincidono con l'impianto che c'era sulla moto, e spesso conviene rifare tutto da capo.