Moto Guzzi Le Mans III
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Mentre ero tutto intento a truccare la vespa sognavo il V7 Sport, poi, mentre truccavo il Motobi 125 sognavo il Le Mans e, appena ho potuto, mi sono comprato un LM II usato, una mezza sola. Poi questo III nuovo, bello da impazzire, col cambio a denti dritti, il rapporto della primaria pių lungo, la carena e i comandi arretrati Agostini, |
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| Due Lanfranconi in acciaio inox con le eliche in fondo e la scritta "riservato competizioni" che sembrano le canne di un organo, una coppia di Bitubo flottanti dietro e le cartucce Bitubo nella forcella. Per riuscire a starci sopra a giornata, una bella sella GaMan. Trombe Fiamm cromate e tubature e raccordi dei freni avio. |
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Ma naturalmente non basta: il filtro dell'aria e tutti quei riciclaggi dei vapori dell'olio mortificavano il pompone, cosė via tutto. Due belle trombette, i getti generosamente pių grossi e il motore finalmente gira libero.Per di pių al bel rombo dei Lanfranconi si aggiunge l'ingordo risucchio dei Dell'Orto..
Ma non basta ancora: alla prima occasione ho sostituito l'albero a camme originale con uno speciale per avere un po' pių di tiro ai bassi, che col rapporto lungo fa molto comodo, e lucidato quasi a specchio i condotti di aspirazione e di scarico. Il tachimetro arriva a segnare 240 km/h, ma si sa, gli strumenti Guzzi sono molto ottimisti. |
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Con questo Le Mans ho girato in lungo e in largo l'Italia e un bel pezzo dell'Europa. Quando l'ho preso il contachilometri segnava 3, adesso per tornare a zero mancano poche centinaia di chilometri. A parte pasticche dei freni, olio e candele ho dovuto solo rifare una volta la frizione, . |
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e via, come un drago rosso che vola nel tramonto...
